Archivi tag: consigli di lettura

Social network

Ero anche uno di quelli che non erano al passo con l’ultimo social network. Maura era iscritta a quasi tutti. Passava la maggior parte delle serate a dare l’amicizia a uomini che avevano cercato di violentarla quando erano usciti insieme alle superiori, ma io ero ancora bloccato nell’ultima comunità virtuale, un luogo triste in cui stare, come l’Europa durante la peste nera, per esempio. Ogni volta che navigavo in quel sito, con le sue liste di preferiti e le sue esaltazioni di gallerie d’arte impiantate nella stazione di servizio del cugino di chissà chi, non riuscivo a non pensare a cadaveri medievali nel fango del disgelo primaverile, con i bubboni spuntati in ogni ano e in ogni ascella, e la bile nera che usciva da bocche gelate. Chi di noi era ancora soggetto alla maledizione di essere vivo vagava fra i clivi brulli di questo network straziato, piangeva e gemeva e si frustava con prolunghe elettriche sfrangiate, implorando il Signore di farci morire fulminati, o almeno di farci incontrare qualcuno a cui piacevano gli stessi gruppi musicali.

Sam Lipsyte, Chiedi e ti verrà tolto, Minimum fax, 2011.

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Consigli di lettura #5

di Enrico Mazzardi

Il più grande uomo scimmia del Pleistocene, Roy Lewis

Adelphi, pag. 178, € 8

La spinta all’evoluzione vissuta come una missione scientifica, la devastante scoperta del fuoco, la sociologia di un gruppo di cavernicoli trascinati verso il progresso dal capofamiglia, Edward, che si trova a sua volta a fare i conti con le contrastanti posizioni del monumentale primate chiamato zio Vania. Questi nostri scimmieschi antenati animati dalla sagacia di Roy Lewis divertono quando si muovono, creano la Storia e le Scienza quando camminano e non mancano di far pensare quando parlano. Vi basti questo breve estratto, un piccolo assaggio di un esilarante discorso in bilico tra l’etologia e la sessuologia affrontato nel momento in cui il narratore e i suoi fratelli si apprestano ad affrontare una grande novità: l’esogamia.

“Papà, ma come si fa a procurarsi queste ragazze di fuori?” “Le si corteggia” disse papà. Poi aggiunse, dubbioso: “Almeno credo. Un po’ come fanno gli animali. Gonfiate il petto, come i piccioni, oppure le guance come le rane, o fatevi venire le chiappe arancione, o qualcosa del genere”. [pag. 92]

Leggendo questo libro scoprirete una delle opere più divertenti e intelligenti dell’intero Olocene.

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Consigli di lettura #3

di Enrico Mazzardi

Dizionario degli istituti anomali nel mondo, Paolo Albani

Quodlibet Compagnia Extra, pag. 288, € 14,50

Dall’Istituto di Demenza Volontaria all’Associazione tra quelli che non han voglia di far niente, passando per la Lega per l’eutanasia inavvertita e l’Agenzia Preoccupazioni e Affini. Paolo Albani raccoglie in un ordinato, serissimo e puntuale dizionarietto tutti quegli enti o istituti di cui si trovi traccia nella realtà (o nella realtà letteraria). Un lavoro certosino quello dell’autore, che porta alla luce società, università, accademie che più di altre descrivono quanto sia imprescindibile e fondamentale il ruolo della futilità nell’armoniosa economia dell’Universo. Per contro, al lettore tutti questi istituti anomali potranno sembrare anche parto di un’idea in eccesso, potenzialità attuate e fuggite da un qualche felice meandro mentale del Collegio di ‘Patafisica.

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Consigli di lettura #2

di Mattia Filippini

Il terzo poliziotto, Flann O’Brien

Adelphi, 248 pp., 19 €

Qualcuno viene ucciso e si cercano i soldi dell’uomo assassinato; il protagonista entra di notte in casa del morto per prendersi il denaro, ma trova il morto che sembra vivo e i due si mettono a parlare. Il disambientamento della storie che seguono sono le motivazioni narrative di tutte le azioni: si arriva, per esempio, in una stazione di polizia dove un poliziotto non fa altro che parlare di biciclette, affermando che ci siano delle specie di scambi molecolari tra le biciclette e chi le monta, e che certe biciclette si stiano umanizzando fino a compiere reati, tanto è vero che ne tiene una chiusa in prigione. Il secondo poliziotto, invece, costruisce scatole cinesi sempre più piccole, le ultime sono praticamente invisibili e deve utilizzare pinze altrettanto invisibili per costruirle. Un misterioso terzo poliziotto farà capire al protagonista e a chi legge il rapporto che esiste tra narrazione, ironia, morte e tristezza del sapere.

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