Il piacere

[Luigi Filippelli, 13 sardine circa, MalEdizioni 2011]

C’era un ragazzo che di nome faceva Enea. Questo ragazzo si toccava diverse volte al giorno. Talune volte si toccava due volte,  altre volte tre volte si toccava, una volta si toccò cinque volte, tre delle quali una in fila all’altra. Tanto spesso si toccava, e sempre sotto le coperte, che il suo lenzuolo era diventato duro come la roccia. Una notte  entrò in casa sua un furfante dedito al furto, Enea lo vide e, mosso dalla paura, lo colpì col suo lenzuolo tanto forte da aprirgli la testa.

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