Venus Drive

Venus Drive

A volte tiro fuori le ceneri di mia madre e le piazzo sul tavolo della sala da pranzo. Le conservo precisamente come me le ha date quello delle pompe funebri, sigillate in una scatola di cartone ben avvolta in un sacchetto di velluto. Alla gente piace chiamarle ceneri ma sembrano più un paio di sassi, specialmente se le tieni in mano, o le fai roteare, come faccio io a volte, a mo’ di lazo da cowboy, usando lo spago del sacchetto. Non so perché lo faccio, ma è una bella sensazione starsene in piedi in sala da pranzo a far girare mia madre come le pale di un elicottero.

Sam Lipsyte, Venus Drive, Minimum fax, 2005.

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