L’agenda Monti

[Enrico Gregorio]

In sintesi ecco cosa emerge da una prima lettura de l’Agenda Monti: verranno re-introdotte le basette alla Bismarck; agli orfani infreddoliti non sarà consentito di emettere più di tre colpi consecutivi di tosse catarrosa, pena sanzione; sarà vietato ai bambini con l’apparecchio fisso di sorridere; verrà considerata evasione fiscale far tintinnare le monete nelle tasche mentre si cammina; saranno regolamentate le pause dei pensionati davanti ai cantieri; torneranno di moda le parrucche bianche e la cipria; tassa di sette euro e cinquanta a chi possiede più di nove Mercedes e obbligo di far indossare alla servitù la livrea rossa.

Non sarà più possibile menar il can per l’aia, pena prevista ancora da decidere, gettare lo stecco dei ghiaccioli senza averlo prima leccato minimo quattro volte, saranno tassate le mance delle nonne ai nipoti, cip e ciop non potranno più accumulare noci e nocciole poiché considerata borsa nera e evasione fiscale, babbo natale consegnerà cartelle esattoriali ai bambini che sono stati cattivi e gli stipendi saranno pagati in capponi. Sarà vietato dimenticare la caffettiera sul fuoco.

Ai turisti stranieri sarà imposto un bollo di euro quindici per poter vedere senza schermature i monumenti di interesse poiché considerati Made In Italy. Saranno proibiti gli intercalare troppo frivoli come “paraparapà”. Avranno agevolazioni fiscali chi sceglierà di mettere in vendita le pareti di casa a investitori stranieri, per piani di pubblicità e marketing (es. vendere alla multinazionale del cacao in polvere, prodotto a basso costo nei paesi poveri, le pareti del salotto in cui si fa colazione ). Ebenezer Scrooge dovrà versare l’iva sulla sua donazione alla famiglia di Bob Cratchit e rispondere a accuse di riciclaggio di denaro. In caso di reclami popolari di piazza per la mancanza del pane non verranno distribuite brioches. Mentre i lunedì mattina saranno finanziati dallo stato, i martedì e i venerdì pomeriggio saranno garantiti da un contributo europeo, i restanti giorni dovranno essere finanziati dai contribuenti. Al piccolo Tim non sarà consentito claudicare oltre il necessario.

Scarpe costose, auto di lusso, toccatine al sedere, sguardi marpioni alle passanti e suonatori di mandolino verranno tassati con un incremento del 10% se importati all’estero (5% se si parla di mafia, malaffare, magna-magna, baffi a manubrio) perché considerati prodotti di eccellenza del Made in Italy. Saranno ridotti i prezzi degli abbonamenti alla Scala. Tutti i kulaki saranno perseguitati e non sarà consentito mettere più di quattro olive sulla pizza capricciosa, che cambierà il nome in “frigida”.

La tassa sull’abitazione non è stata alterata e è certo che non è stata estesa alle case sugli alberi. Per i criteri che definiscono casa sull’albero vengono seguite due linee guida. Nel primo caso si intende una capanna di piccole dimensioni edificata su un albero. Nel secondo caso si intende una costruzione con possibile presenza di parco, con un numero di bagni superiore a otto, almeno sei camere da letto, un garage capiente per quattro o più veicoli e possibile annesso eliporto.

Non si potrà più fare demagogia a alta voce e fare favori ai nipoti di statisti arabi. Ulteriori privilegi per i senatori a vita: potranno tagliare la fila in posta, alle feste avranno diritto a bere l’ultima birra e per mezzo di una delega spetterà ai loro portaborse finire i sodoku difficili e ridere alle battute non divertenti. Re-introdotti gli scomodi ma ambiti sgabelli umani stile Luigi XIV.

L’agenzia delle entrate introdurrà il T-800 per risolvere le questioni di insolvenza. Per prevenire l’evasione fiscale non sarà più concesso riempire i maialini di porcellana con più di centocinquanta euro, oltre si dovrà aprire un conto, o convertire in moneta elettronica. Si avvierà un, lento ma implacabile, processo di milanesizzazione. Sarà severamente vietato dar da mangiare agli animali (tipo tirar le noccioline agli ippopotami e infilare un braccio attraverso una gabbia per accarezzare una tigre) e anche sarà proibito agli irlandesi poveri di vendere i propri figli per fini alimentari. I figli dei poveri verranno rivenduti sottocosto e, sfruttando le doti prensili delle loro manine, usati per raccogliere monete che sono cadute sotto i divani e dietro i mobili.

 

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One thought on “L’agenda Monti

  1. Clèr ha detto:

    beh per la pausa pensionati i cantiere io voto sicuro!

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