Le 8 regole di Kurt Vonnegut per scrivere un racconto

1) Usare il tempo di un completo estraneo in modo che lui o lei non percepiscano di aver sprecato quel tempo.

2) Dare al lettore almeno un personaggio in cui può immedesimarsi.

3) Ogni personaggio deve desiderare qualcosa, anche solo un bicchiere d’acqua.

4) Ogni frase deve fare una di queste due cose cose: approfondire un personaggio o portare avanti l’azione.

5) Iniziare il più vicino possibile alla fine.

6) Essere sadici. Non importa quanto dolci e innocenti siano i vostri personaggi principali, devono accadergli cose terribili, in modo che il lettore capisca di che pasta sono fatti.

7) Scrivere con in mente un solo tipo di persona. Se aprite la finestra e volete abbracciare tutto il mondo, se così si può dire, la vostra storia si prenderà la polmonite.

8) Dare immediatamente ai lettori quante più informazioni possibile. Al diavolo la suspense. I lettori dovrebbero avere una tale comprensione di ciò che sta accadendo, il dove e il perché, che dovrebbero essere in grado di finire la storia loro stessi, dovrebbero mangiarsi le ultime pagine come se fossero scarafaggi.

Kurt Vonnegut, Bagombo Snuff Box, G.P. Putnam’s son, 2000, traduzione di Mattia Filippini.

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