La parentesi

[Luigi Filippelli]

Così sono passato in fumetteria e Sergio mi ha detto come fosse bello La parentesi di Élodie Durand. Così l’ho comprato. Poi sono passate settimane in cui Sergio mi chiedeva L’hai letto? e io dicevo No. Poi un giorno mi ha detto Io non te lo chiedo più se l’hai letto, quando lo leggi me lo dici tu. E io quel giorno l’ho letto.

Dopo averlo letto ho pensato a tutti i fumetti autobiografici, soprattutto francesi, che diventano dei veri e propri diari per immagini. E ho pensato a come il fumetto sembri in questo momento lo strumento ideale per fissare la memoria, per catturare emozioni e forme.

E questo è ancora più evidente ne La parentesi, fumetto in cui Judith, protagonista epilettica e alter ego della stessa Élodie Durand, deve confrontarsi con una progressiva perdita della memoria causata dalla sua malattia. Il tutto raccontato sotto forma di lettera alla madre.

E quando parole, numeri e ricordi svaniscono l’unico modo per restare in contatto con la realtà sembra essere il disegno. Così Judith si ritrova a schizzare pensieri e sensazioni. E poi questi disegni il lettore se li ritrova tra le pagine ma non sono i disegni di Judith: sono una trentina di disegni grezzi realizzati da Élodie durante la malattia, disegni che servono a ricordare, disegni che spezzano la narrazione del fumetto diventando sensazione. E in quel momento, nel momento in cui i disegni di Élodie si sovrappongono al diario di Judith, si crea una sorta di cortocircuito fra l’autrice e il suo personaggio, e questo cortocircuito arriva diretto al lettore scoperchiandogli la testa e rendendo tutto intimo e vicino.

La parentesi è un fumetto che difficilmente lascia indifferenti. Riesce a sviscerare il senso di vergogna che la malattia si porta appresso, quella sensazione di essere inadatti al mondo e agli altri. E poi ci sono la famiglia, i terapeuti e i farmaci: tutto raccontato con un’onestà disarmante. Ha una forza questo diario che senza le immagini non avresti potuto scriverlo un libro così. E poi, quando hai finito di leggere, se guardi bene, in quarta di copertina, scopri che La parentesi ha vinto il Premio Rivelazione dell’anno al Festival di Angoulême 2011 e ti chiedi Ma chi sono io per scrivere la recensione di questo libro?

La parentesi, Élodie Durand, Coconino.

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