Come nacquero le terme

Poco tempo dopo il buon Pantagruele cadde malato, e soffrì talmente di stomaco che non poteva né bere, né mangiare; e poiché un malanno non viene mai solo, gli prese una pisciacalda che lo tormentò più di quanto potete pensare. Ma i medici lo curarono molto bene e con una gran quantità di droghe lenitive e diuretiche gli fecero pisciare il male. La sua urina era così calda che da quel tempo non s’è ancora raffreddata. E ne resta ancora in Francia in diversi luoghi secondo il vario corso che seguì. Li chiamano bagni caldi come:

A Coderetz;

A Limons;

A Dast;

A Balleruc;

A Neric;

A Bourbonnensy e altrove;

E in Italia:

A Montegrotto;

Ad Abano;

A San Pietro di Padova;

A Sant’Elena;

A Casa Nova;

A San Bartolomeo;

Nel contado di Bologna, alla Porretta;

E in mille altri luoghi.

Io mi stupisco grandemente d’un branco di matti filosofi e medici che perdono il loro tempo a disputare donde venga il calore delle dette acque, e se dipenda da boràce, o da solfo, o da allume, o da salnitro, contenuti nelle miniere; essi non fanno che farneticare e sarebbe assai meglio che andassero a strofinarsi il culo sui cardi, che perdere il tempo a discutere su ciò di cui non sanno l’origine. Infatti la spiegazione è facile e non occorre andare a indagare più oltre dal momento che i detti bagni sono caldi perché derivati da una pisciata calda del buon Pantagruele.

[Rabelais, Gargantua e Pantagruele]

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