Blurb

I Blurb sono quelle frasi, quelle sentenze, che si trovano abitualmente nella quarta di copertina di romanzi, dvd o manuali. Possono essere citazioni dell’autore, dell’editore oppure parti di recensioni fatte da critici autorevoli; solitamente servono a magnificare il contenuto e ad attirare l’attenzione dell’acquirente per aiutarlo a districarsi in quella giungla di pubblicazioni che è la libreria.

La parola Blurb fu utilizzata per la prima volta dallo scrittore umorista americano Gelett Burgess nel 1907. Durante la cena annuale dei soci dell’editore, l’autore del best seller (per l’epoca) Are you a bromide? distribuì una versione particolare e personalizzata del suo libro, come era consuetudine, con il disegno di una fanciulla in atteggiamento languido/eroico/civettuolo come testimonial.

Il disegno di Burgess rappresentava una donna formosa e particolarmente bella, chiamata da lui stesso Miss Belinda Blurb. Con il tempo, l’abitudine di disegnare donne formose si perse, ma il nome rimase per qualsiasi tipo di frase che promuovesse il libro.

L’idea di Tupolev!: molto spesso i blurb sono così vuoti e pretestuosi che si potrebbero raccogliere in un esercizio oulipiano, una specie di libro di Blurb che descriva, tramite queste sentenze, una storia che non esiste.

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