Il mio primo ebook

di Mattia Filippini


Ebbene sì. Io, indefesso sostenitore del libro cartaceo, forse in un momento di debolezza (sarà che la mia ragazza è lontana e mi annoio molto) ho appena finito di leggere il mio primo ebook. Il supporto: l’ho letto sullo schermo di un telefono da 3 pollici e mezzo, in un formato che bignamizza tutto quanto, nei ritagli di tempo: al bagno, mentre aspettavo l’autobus, quando mi annoiavo sul lavoro. Questi sono gli unici momenti in cui sono riuscito a concepire la lettura di un libro in formato elettronico; non mi sarei mai sognato di sedermi sul divano e prendere in mano uno schermo al posto di un libro cartaceo, non mi veniva proprio. Detto questo: la lettura mi ha divertito, anche perché il romanzo era “Ghiaccio 9” di Kurt Vonnegut.

Veniamo alle amenità tipiche dei lettori di ebook: si può scegliere la grandezza dei caratteri, si può facilmente scambiare il nero delle lettere sul bianco dello sfondo con il suo contrario, in modo da poter leggere meglio al buio; in ogni capitolo c’è una barra di completamento con la percentuale di quello che si è letto fino a quel momento, così che tutto diventa una specie di divertente competizione.

Le librerie: Come si ottengono i libri? Non serve che ve lo dica io. In rete ci sono talmente tante librerie illegali che praticamente gli ebook ti piovono addosso. Ad alcune, come quella in cui mi sono rifornito io, si accede solo per invito. La mia libreria è ordinata, piuttosto fornita e la cosa che mi piace di più è che viene arricchita dagli utenti: è un specie di contenitore dove chiunque può mettere, con criterio, quello che gli pare dal suo computer; e tutti possono prendere in prestito un ebook. Non servono a niente i drm, i diritti digitali, con cui le case editrici cercano di bloccare il “prestito” degli ebook. Vengono facilmente aggirati. Marameo.

Detto questo: leggerò altri ebook? Boh. Mi viene da dire che la lettura di un ebook è una lettura di serie B o “fast food” (meglio: fast read): serve a riempire i momenti vuoti, quando si è in piedi, oppure a consultare più rapidamente un libro che non si trova nella propria libreria, in cerca di qualche citazione. Tutt’ora sostituire i libri cartacei mi pare una cosa da pazzi. Non nego però la comodità dell’avere tutta quella conoscenza in tasca in un colpo solo e nemmeno l’autocompiacimento di sentirsi meno jurassico. In definitiva, l’ultima sensazione che ho provato è stata quella di esser rimasto con un pugno di mosche, come si suol dire, che la lettura mi sia rimbalzata addosso e non sia penetrata nei gangli del mio cervello. Magari sono scemo io, non so. Adesso scarico “Il labirinto femminile” di Alfonso Luigi Marra e poi vi dico.

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One thought on “Il mio primo ebook

  1. Luca ha detto:

    Esperienza analoga in tutto e per tutto sui modi della fruizione.. attesa autobus, attesa medico, 3,5 pollici, attese varie.. Però poi il libro mi piaceva – era Cuore di tenebra – e mi ha fatto venir voglia di smettere di legegere a brandelli, per passare in libreria a comprarmelo. Credo che continuerò a fare così: al massimo mi leggo l’inizio di un libro su iPhone, se poi lo trovo insostenibile evito di comprarlo..

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