Facciamo colletta per Melissa P.

di Andrej Tupolev

“Non ho il diploma, non ho la patente, non ho un cazzo.”

Luca Telese del Fatto Quotidiano ha intervistato Melissa P. autrice del famoso libro che ha venduto più di 3 milioni di copie e pubblicato in 42 nazioni (il libro italiano più famoso degli anni 2000), ed è saltato fuori che la povera non ha più il becco di un quattrino. Il noto giornalista è riuscito ad andare oltre la frase succitata, sunto ideale dell’esistenza artistica della scrittrice catanese.

In serie:

– con i 1000 euro di anticipo per Cento colpi di spazzola si è comprata una macchina fotografica e un gigolò (con il quale ha però parlato tutto il tempo di riti dionisiaci: la carriera della P. inizia con un’errata valutazione della funzionalità del suo primo investimento)

– dei diritti cinematografici, venduti subito dopo la pubblicazione del libro, non ne sa niente. (c’è scritto in tutti i contratti normali cosa si fa in caso di vendita di diritti a terzi, quanto spetta alle parti. Ma sono dettagli)

– la madre le ha speso la maggior parte dei soldi in creme e vestiti (evidentemente doveva soffrire di pelle secchissima e di vacuità dell’armadio)

–  ha comprato una casa da 600 mila euro, con un mutuo di 8000 euro al mese (comprarne una, che so, da 300 mila euro, con un mutuo più dilazionato, pareva brutto? O che so, stipulare un mutuo meno oneroso?)

– l’editore Fazi non le dà i soldi che le spettano (magari questo è pure vero, non si sa, ma forse la responsabilità oggettiva è da ricercarsi nei buchi neri che abitano il conto in banca della P.)

– acconto per il secondo libro: 20000 euro sull’unghia (200 euro per ogni colpo di spazzola, insomma. Ci sono parrucchiere meno pagate di lei)

E le domande che ci sorgono spontanee sono: non c’era un avvocato quando ha firmato il contratto? o qualcuno che sapesse leggerlo? un adulto disinteressato? un passante nel pieno delle sue facoltà? un suo coetaneo dalla sufficiente capacità cranica?

E ora che facciamo?

Invochiamo la legge Bacchelli per una ragazza dell’85?

Vi pare il caso?

La facciamo rientrare nei fondi di Telethon?

Le destiniamo l’8×1000?

Insomma, la facciamo o no questa colletta per Melissa P.?

 

Qui trovate la risposta di Fazi.

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3 thoughts on “Facciamo colletta per Melissa P.

  1. Daniel scrive:

    Mah, e dire che sembrava una tipa sveglia dalle varie interviste… alla colletta ci sto: ho trovato ieri una moneta da 50 centesimi in un paio di vecchi pantaloni e quindi questo mese ho un surplus.

  2. enricomazzardi scrive:

    Io contribuisco con un panettone avanzato da natale. Ancora confezionato, eh.

    Ah, Fazi nel giro di 24 ore ha smentito la P.: http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/01/06/fazi-melissa-p-una-bugiarda/85104/

    Sembra Fini quando parla di Berlusconi.

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