Momenti magici

Articolo tratto da Repubblica.


Nell’agosto del 2006, in India, migliaia di persone a Mumbai si tuffarono nel mare Arabico credendo che l’acqua fosse diventata improvvisamente dolce e si misero a bere. La spiegazione arrivò subito dopo dai geologi del dipartimento di Scienze Naturali dell’Istituto indiano di Tecnologie di Mumbai: una pozza d’acqua piovana era stata assorbita dalle rocce sotterranee e l’apertura di una frattura aveva favorito la fuoriuscita dell’acqua dolce verso quella salata. Più che di miracolo, si trattò dunque di isteria di massa, dato che, quando l’acqua fresca si riscalda, si mischia con quella marina e diventa normale acqua di mare.

I casi come questi sono abbastanza frequenti e il sito Listverse.com ha raccolto i dieci più clamorosi. Alcuni hanno sconvolto intere comunità, come quello dell’epidemia di risate che colpì la Repubblica di Tanganika, nell’Africa orientale, nel 1962. Una mattina del 30 gennaio alcune studentesse di una scuola di Kashasha cominciarono a ridere a crepapelle contagiando in poche ore 95 dei 159 alunni, tra i 12 e i 18 anni. I sintomi continuarono per oltre due settimane e gli studenti erano talmente incapaci di seguire le lezioni che il 18 marzo la scuola fu costretta a chiudere. I professori, stranamente, non vennero contagiati.

Il 21 settembre 1995 si verificò invece il bizzarro caso delle statue hindu che “bevevano” latte. Quel giorno, in un tempio alla periferia di Delhi, le statuette della divinità Ganesh cominciarono a bere latte se “imboccate” con un cucchiaio. La notizia si diffuse e in pochi giorni migliaia di persone si misero a offrire latte agli dei, constatando che spariva. Un prete di Delhi dichiarò che più di 5000 persone erano entrate nel suo tempio: “Abbiamo avuto il nostro da fare per arginare la folla”.

Altro strano caso è quello che si verificò nel 1962 in un’industria tessile americana, dove improvvisamente tutti i dipendenti cominciarono ad accusare nausea, vomito, spossatezza e senso di paralisi. Vennero fatte analisi di ogni tipo ma il bollettino medico fu molto chiaro: nessun virus, nessuna malattia, niente. Quando due operai vennero portati in ospedale, il Public Health Service Communicable Disease Center americano cominciò indagare sulle cause del fenomeno. E concluse che si trattava di un caso di isteria di massa.

“Morangos com Açúcar” è invece una soap opera portoghese che nel 2006 fece “ammalare” i suoi fan. Dopo la trasmissione di una puntata in cui il protagonista era malato, 300 teenager lamentarono gli stessi sintomi dell’attore. Più inquietante il caso della “toxic lady” Gloria Ramirez, ispanica trentunenne affetta da tumore al cervello che il 19 febbraio 1994 venne ricoverata in rianimazione nell’ospedale generale di Riverside, in California. Mentre stava ricevendo le cure, la donna cominciò a sprigionare dalle vane quello che dai presenti venne definito come “un gas venefico e letale”. Dopo averlo respirato, tre infermieri persero i sensi e caddero a terra storditi e cinque cominciarono ad accusare disturbi e vennero a loro volta ricoverati.

Ma forse il caso più conosciuto è quello avvenuto a New York il 30 ottobre 1938: Orson Welles e il suo Radio Theater Group misero in scena, sulla CBS, un radiodramma tratto dal classico di fantascienza “La guerra dei mondi”, di Herbert G. Wells. Nella storia i marziani sbarcano sulla terra, uccidono centinaia di persone con raggi laser e conquistano l’America. Al posto della tradizionale forma di narrazione, Welles scelse però il reportage dal vivo e registrò notizie d’attualità in mezzo a musica da ballo e previsioni del tempo. Il risultato fu incredibile: esplose l’isteria di massa e migliaia di persone lasciarono le città. Nei giorni successivi vennero trovate persone terrorizzate, nascoste nei boschi e in metropolitana.

Nel 2001, la comparsa di una mostruosa creatura metà uomo e metà scimmia terrorizzò invece i cittadini di New Delhi, in India. Una donna di 21 anni in gravidanza morì cadendo dalle scale cercando di scappare dalla “bestia” e un uomo di 25 anni gettandosi da un tetto, anche lui credendo di aver visto “l’uomo-scimmia”. Sempre in India, il caso di isteria di massa più recente: quest’anno 25 uomini impiegati nel campo di lavoro di Goregaon hanno lamentato un rimpicciolimento dei propri organi genitali. Non è chiaro da cosa la sindrome, detta “Koro” (che in malese indica la testa retrattile della tartaruga) dipenda, anche perché nel cantiere in cui gli operai lavoravano non sono presenti sostanze chimiche o detergenti dannose.

L’elenco dei casi di sindrome isterica diffusa si conclude con l’epidemia di ballo che colpì Salisburgo nel luglio del 1518. Tutto ebbe inizio quando una donna scese per strada e iniziò a ballare, continuando ininterrottamente per giorni. Nel giro di una settimana la seguirono oltre 100 persone. Dopo un mese, per le strade c’erano oltre 400 danzatori folli. Le autorità si convinsero del fatto che, se i colpiti dall’epidemia di ballo non avessero danzato, la loro salute ne avrebbe risentito. Misero quindi per le strade dei musicisti, che a ritmo di tamburi e flauti mantennero il ritmo per i ballerini. Una conclusione onirica per una situazione drammatica. In nome di uno dei fenomeni più misteriosi della sociopsicologia.

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