La grande storia delle apocalissi (in attesa di Teflon n.2)

dal maternage del proprio blog, alla fine del mondo

di Alessandro Busi

Il problema di quando si ha un blog è che poi ci si affeziona. Un blog diventa quasi come il Tamagoci: lo si fa per scherzo e poi si continua a stare lì e a guardare se cresce bene e come cresce. Poi gli si dà da mangiare e poi lo si lava. Insomma, ci si perde del tempo, anzi, diciamo meglio: si investe del tempo della propria vita per monitorare la sua salute.

Una delle attività che più ci appassionano a noi bloggers, in genere, oltre a cambiare ogni tanto l’aspetto del pargolo per vedere come starebbe con una nuova vestina e poi tornare sempre al classico, è quella di guardare quante visite ci sono state al giorno, alla settimana e al mese, e, cosa non meno importante, vedere da dove esse siano arrivate. La visita è venuta da un altro blog che magari ha messo un link al nostro, oppure è capitata da una casuale ricerca su Google? Certe domande assillano.

Bene, proprio mentre svolgevo queste attività di maternage del mio lagentestamale, mi sono imbattuto in questa persona, che io ho immaginato essere una giovane ragazza del centro nord, esteticamente afferente all’area emo, tendenzialmente con una mamma ansiosa e con la cameretta piena di cuoricini, ma anche di poster dei Tokio Hotel. A dire il vero, però, non mi sono imbattuto propriamente in lei, ma in una ricerca che questa ipotetica ragazza avrebbe fatto su Google, una ricerca che recitava così: yahoo answer 2012. Siccome l’argomento del 2012 mi appassiona, e siccome Yahoo Answer è da sempre fonte di grandi informazioni, sono andato a vedere.

Innanzitutto, ho scoperto che la domanda precisa posta dall’utente angel era “ma secondo voi succederà davvero qualcosa o no??? e cosa succederà più o meno!! grazia….”. Come è facile notare, la domanda è talmente allarmata da richiedere tre punti di domanda, due punti esclamativi e una chiusura che invoca un intervento divino, lasciato in sospeso da ben quattro punti di sospensione. A tale domanda, le risposte sono state tutte negative e si possono suddividere in tre categorie:

rassicuranti-affettuose, come quella di keinze “stai—-serena–”, o quella di _Sara_ “niente non preoccuparti”, o anche quella di fiordaliso “Stai tranquilla non succederà nulla. Un abbraccio”;

esplicative, come quella di davide.b, che vanta uno zio che lavorava nella redazione di Focus, il quale gli avrebbe “detto che la metà delle cose se le inventano loro”, o quella di Matteo, che dice che non succederà niente anche se si cambierà “era”, o anche quella di Fabio G, che dice che “la terra inizierà un nuovo senso di rivoluzione”, ma che ciò non creerà alcun problema;

ironiche/sarcastiche, come quella di francesc… che dice “io lo so esploderà casa tua”, o soprattutto quella di bash 16, secondo il quale il 21 dicembre 2012 ci sarà “una scoreggia generale xD”.

Ovviamente, in questo panorama, si muovono anche dei franchi tiratori, come la stralunata astrid che chiede “cosa dovrebbe succedere?”, o 4narina, che riporta la risposta in casa sua e comunica a tutti che “la mia bisonnna compirà 100 anni”.

Nemmeno a dirlo, queste risposte mi hanno molto stimolato l’interesse, così sono andato a cercare oltre e cosa ho trovato?

Ho trovato nel Yahoo Answer inglese, una mamma statunitense, o inglese, o comunque di lingua anglofona, che cercava informazioni per tranquillizzare la sua figlia dodicenne che, da quando ha scoperto di questa profezia, non dorme, se non a letto con lei, e un giorno le si è avvicinata e le ha detto “mamma, tu sei l’unica persona che ho e se il mondo finisse nel 2012 io voglio stare con te”, prima di scoppiare a piangere[1].

A questa domanda, ho trovato una risposta molto interessante, non per niente best answer, data dall’utente Quadrillian, il quale consigliava a questa mamma allarmata di visitare un sito che si chiama abhota.info, nel quale avrebbe trovato migliaia di predizioni simili, così da poter spiegare alla figlia che le apocalissi annunciate sono una bufala.

Anche in questo caso non ho atteso oltre e sono andato a vedere.

Bene, siccome riportarle e tradurle tutte sono veramente tante, ne ho fatto una selezione di quelle, secondo me, più interessanti.

La prima profezia apocalittica che troviamo risale al 634 A.C., quando Roma sarebbe dovuta essere distrutta, in quanto erano passati centoventi anni dalla sua fondazione. Questa profezia si basava sul fatto che a Romolo fosse stato detto che con il passaggio di 12 aquile, interpretate come 12 decenni, il mondo sarebbe finito.

Saltando in avanti, troviamo l’interessante esperienza dei computisti della Lotaringia, secondo i quali, siccome Adamo e Gesù nacquero di Venerdì, Isacco sarebbe dovuto essere sacrificato di Venerdì, il Mar Rosso si aprì di Venerdì e la crocefissione avvenne di Venerdì, logica vuole che anche la fine del mondo sarebbe dovuta essere di Venerdì, in particolare il 25 marzo del 970.

Facendo un ulteriore salto in avanti, che ci permetta di sorpassare le decine di profezie sull’anno 1000 e quelle sul 1184, anno dell’anticristo, e anche quella del Papa Innocenzo III, che sosteneva che la fine sarebbe arrivata 666 anni dopo la nascita dell’Islam, possiamo trovare l’interessante profezia di Frederick Nausea, secondo il quale la fine del mondo sarebbe stata annunciata dalla comparsa in cielo di croci insanguinate vicino ad una cometa, nel 1532.

Un profeta che fece una brutta fine fu William Bell, che, fino al 7 febbraio 1761 sostenne che il mondo sarebbe finito l’8 febbraio del 1761, poi, dal 9 febbraio 1761, indicò come data l’8 marzo 1761, poi spostò nuovamente la data al 28 marzo e infine venne messo in manicomio e non disse più nulla, pare.

Nel 1847, venne il turno di Padre George Rapp, il quale, senza azzardare date precise, viveva nella convinzione che Gesù sarebbe tornato sulla terra mentre lui era in vita. “Se non fossi sicuro che il signore vuole che io presenti a lui voi tutti, potrei pensare che il mio ultimo giorno è arrivato”, sembra abbia detto ai suoi, poco prima di morire.

Il 1900 venne inaugurato dai russi Fratelli e sorelle della morte rossa, che si suicidarono in massa proprio in quell’anno, mentre nel 1910, così come nel 1878, nel 1914, nel 1918, nel 1925, nel 1941, nel 1975, nel 1984 e nel 1999 il mondo sarebbe dovuto finire secondo i Testimoni di Geova.

Il premio per la profezia più onomatopeica se lo aggiudica sicuramente Wilbur Glen Voliva, secondo il quale il mondo, nel 1935, avrebbe fatto semplicemente “puff”.

Il 22 aprile1959, poi, il mondo sarebbe dovuto finire secondo Florence, moglie del fondatore dei Davidiani. In quella data lei e tutti i discepoli salirono sul monte Carmel, fuori Waco, in attesa della fine, ma, dicono, rimasero tutti estremamente delusi.

Uguale delusione deve essere toccata anche a William Branham, secondo il quale nel 1977, Los Angeles sarebbe sprofondata dopo il grande terremoto e il Papa sarebbe diventato capo del mondo, unificando tutti i popoli sotto il cristianesimo.

Dopo una serie di apocalissi atomiche (Es. 1980), nel 1985 il mondo sarebbe dovuto finire due volte a causa della terza guerra mondiale. Una volta secondo l’ex generale della NATO John Hacked; un’altra secondo la fondazione della famiglia di dio, un gruppo che utilizza come proprio testo di culto l’Urantia Book (http://www.urantia.org/it/il-libro-di-urantia/il-libro-di-urantia), un testo, per dire, con una propria cosmogonia, nel quale gli universi si suddividono in “Universo centrale” e “Superuniversi”.

Gli anni novanta, poi, furono gli anni degli armageddon, vari ogni anno, anche se non mancarono i suicidi di massa.

Nel 1997, fra il 24 e il 26 marzo, vi furono i suicidi dei discepoli della Heaven’s gate, che aspettavano l’arrivo di una cometa seguita da un Ufo, che avrebbe salvato solo ed esclusivamente le loro anime.

La grande profezia finale addotta agli alieni, però, è quella del 27 novembre 1997, quando, secondo i Cavalieri sacerdotali per la sicurezza nazionale, a seguito un violento interrogatorio di un alieno da parte della CIA, i suoi compari avrebbero dovuto distruggere la terra.

Anche il 1999 fu un anno denso di apocalissi, dalla guerra atomica del 31 dicembre annunciata dalla Chiesa della salvezza di dio, alla distruzione dell’America di Dimitru Duduman del 29 novembre, passando attraverso le tre discese del re del terrore, del re del male, annunciate dal sito web Escape666.com: 14 agosto, genericamente settembre e 12 ottobre.

Nemmeno a dirlo, un altro anno pieno zeppo di apocalissi fu il 2000, quando, dal grande bug di inizio anno, fino al suicidio di massa del 17 marzo dei seguaci della setta ugandese Movimento per la restaurazione dei dieci comandamenti di dio, ci sarebbero potute essere fini tragiche quasi tutti i giorni.

Finita l’ubriacatura di inizio millennio, le apocalissi, però, non smisero di essere annunciate, anzi.

Nel 2003, poi, entrò nel novero delle apocalissi quella causata dall’avvicinamento di altri pianeti. In particolare, Nancy Lieder degli ZetaTalk[2] annunciò la fine per il passaggio del dodicesimo pianeta, un pianeta che gira attorno al sole ogni tremilaseicento anni, che causerebbe il rovesciamento dei poli; mentre secondo i Pana Wave, una setta giapponese i cui adepti vestono rigorosamente di bianco, la medesima apocalisse sarebbe causata dal decimo pianeta, non dal dodicesimo.

Avvicinandoci sempre di più ai giorni nostri, secondo L’ordine ermetico dell’alba dorata il mondo dovrebbe finire proprio nel 2010, mentre, secondo un profeta telematico anonimo, il mondo sarebbe finito nel 2006, per mano del principe William d’Inghilterra, l’Anticristo.

Anche nel futuro ci sono varie apocalissi annunciate. Oltre a quella di Terence McKenna, basata sulla lettura del calendario Maya interpretato secondo la Novelty Theory, secondo la quale il mondo finirà il 21 dicembre 2012 a causa dell’esplosione del sole, o della trasformazione della via lattea in un quasar; dovremo tremare anche nel 2035, quando, dicono i Raeliani – noti ai più per aver annunciato di aver clonato un essere umano nel 2003 -, il mondo finirà, aprendosi verso una nuova era, grazie all’arrivo degli alieni “Elohim”.

Conclusa questa immensa lista, l’autore del sito abhota.info rassicura i lettoridicendo che l’unica vera apocalisse sarà nel 4.500.000.000 dopo cristo, quando il sole si trasformerà in una gigante stella rossa, risucchiando Mercurio, Venere, la Terra e forse anche Marte.

Io, alla fine delle finite non so più quando il mondo finirà, o se, magari non sia già finito tempo fa e noi non ce ne siamo accorti. A voler essere proprio sinceri al cento per cento, mi rimane anche il dubbio che, tutto sommato, a forza di essere scettici, rischiamo anche di fare la fine del tacchino induttivista di Russel, che, convinto da svariate osservazioni di essere nutrito tutte le mattine alle 9, rimase sicuramente sorpreso a ritrovarsi sgozzato il giorno di Natale, alle 9, ma tant’è. In più, è ancora più vero che se apocalisse deve essere, che apocalisse sia, tanto non posso farci proprio nulla, perciò, parafrasando un profeta che nel 1991 profetizzò la fine del mondo: it’s the end of the world as we know it (and I feel fine).


[1] http://ph.answers.yahoo.com/question/index?qid=20090810223653AA2v3ox

[2] http://www.zetatalk.com/

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4 thoughts on “La grande storia delle apocalissi (in attesa di Teflon n.2)

  1. enricomazzardi scrive:

    Propenderei per la scorreggia generale.

  2. Popinga scrive:

    A me questo articolo è piaciuto molto. Spero di conoscerne personalmente l’autore prima del 2012. Certo che sfiga l’ultimo profeta, trovare un esegeta in Ligabue.

  3. […] -su Teflon c’è un interessante compendio di annunciate apocalissi. […]

  4. alessandrobusi scrive:

    @ Enrico: capisco che ti piacciano i franchi tiratori, è chiaro, sono i più liberi. Devi però pensare che la grande rivelazione, almeno per me, è quella del principe William come anticristo. Non è da poco. E poi, se lo dice un anonimo su internet non può che essere vero.

    @ Popinga: Grazie per l’apprezzamento, speriamo di incontrarci. Più che al 2012, io presterei attenzione al 2035, perchè i raeliani ne sanno una più del diavolo, vedrai. Sai che a ligabue non avevo nemmeno pensato?

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