Cercate disperatamente ispirazioni per il nostro concorso di poesie brutte Braccia rubate all’agricoltura?
Non sapete che pesci pigliare perché siete inguaribilmente bravi e ogni volta che andate a capo siete lì lì per diventare i Roberti Saviani della poesia italiana?
Prendete ad esempio questi poetastri (orrore anglofono, orrore italofono) indicati dall’irreprensibile Popinga, e vedete di aggiustare il tiro: dovete limitare il vostro straripante talento. Altrimenti, ve la scordate la vittoria in questo concorso. Ah, questo è poco ma sicuro. Ve la scordate.
Datevi una regolata, e vedete di comporre raccapricci sempre più imbarazzanti.
[La redazione]
Io vi ho già allietato con la mia poesia brutta, però queste ispirazioni mi danno nuova spinta. Ora spingo spingo spingo e poi vi faccio sapere che è venuto fuori.
Continua a spingere. Non c’è limite al peggio.